Il grande successo di pubblico e di interesse della scorsa edizione del festival Intime Connessioni ha spinto l’ente a potenziare le attività dedicate allo sviluppo delle life skills, competenze fondamentali per affrontare con consapevolezza la vita quotidiana, anche sul piano affettivo.
Anche quest’anno continueremo quindi ad occuparci di educazione all’affettività, perché non può e non deve restare solo responsabilità della scuola: è un compito che riguarda l’intera società, le famiglie e il Terzo Settore.
“Intime connessioni” nasce proprio con l’obiettivo di colmare il vuoto formativo oggi presente nell’educazione alla sessualità e all’affettività, proponendo un percorso rivolto non solo ai più giovani, ma anche agli adulti e all’intera comunità. Per questa seconda edizione dell’iniziativa, abbiamo deciso che, partendo dall’educazione sentimentale, verrà posto un maggior focus sull’empowerment femminile e la prevenzione della violenza di genere
Superare gli stereotipi di genere e prevenire la violenza significa promuovere autostima, fiducia ed empowerment femminile, costruendo insieme un’autentica etica del rispetto che si radichi nella quotidianità delle relazioni.
Solo così sarà possibile favorire una società più giusta, inclusiva e libera da ogni forma di violenza.
PROGRAMMA
In una società che premia solo forza e successo, molti uomini imparano a soffocare le emozioni. Ma il dolore non scompare: resta sommerso e riemerge come rabbia, isolamento o dipendenze. È l’eredità di un modello di mascolinità che nega la ferita e rende difficile la guarigione. Cristiano Bologna dialoga con il prof. Giorgio Triani per esplorare un tema tutt’altro che scontato con brillante ironia.
Ingresso libero.
Federica Barbero dialoga con Amalia Prunotto e Mauro Simonetti sulle relazioni sentimentali nell’era delle chat, dei match e dei messaggi visualizzati senza risposta. Senza giudizi né moralismi, ma con puntualità e leggerezza, parleremo di ghosting, delle sue motivazioni, di come reagire (o non reagire) e di quei legami che restano volontariamente solo online. Una guida pratica per aprirsi all’amore 4.0.
Ingresso libero.
Oggi molti adulti faticano a riconoscere e gestire le proprie emozioni, rifugiandosi nel passato e proiettando frustrazione sui giovani, spesso giudicati come “viziati”. Questo squilibrio rende difficile una relazione autentica tra generazioni. Diventare davvero adulti significa invece fare un passo evolutivo: affrontare il presente con consapevolezza, assumersi responsabilità emotive e costruire relazioni basate sull’ascolto e sul riconoscimento reciproco. In dialogo con Giulia Blasi, l’intervento riflette sulle dinamiche tra giovani e adulti e sul ruolo di questi ultimi nell’offrire modelli credibili e nel favorire una società più inclusiva e partecipata, in cui i giovani siano riconosciuti come soggetti attivi.
Ingresso libero.
Come liberarsi dalla dipendenza affettiva, smettere di incontrare solo e sempre uomini sbagliati e finalmente attirare a sé l’amore autentico? Nello spettacolo, Alessandra Simone vuole raccontare come lei sia riuscita a raggiungere questo obiettivo e, attraverso l’ironia, suggerire una via per raggiungerlo che può essere valida per tutti. Attraversando gli stereotipi e i paradossi dell’emancipazione femminile della nostra epoca, l’artista interpreta una performance autobiografica, ironica e a tratti unpolitically correct.
Lo spettacolo alternerà momenti di travolgente comicità ad altri di rarefatta poesia e intensa drammaticità.
Ingresso libero
Ore 10:00 Yin Yoga con Eliana Gangi
Ore 11:30 Mindfulness con Federica Barbero
Ore 15:00 Allenamento del pavimento pelvico con Marta Viglione
Ore 16:30 Uncinetto e merenda
Ore 17:30 Conferenza: “Cose che ti dico mentre dormi” con Enrica Tesio
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a info@arcibra.it E’ possibile partecipare a uno o più laboratori.
Il festival è realizzato con il patrocinio del Comune di Bra e il contributo della Fondazione CRC ,
della Fondazione CRT e della Regione Piemonte.



